Sicurezza psicologica: dallo stress all'equilibrio

Il nostro Cliente, top player mondiale in uno specifico ambito del lusso, opera in un contesto che persegue l'eccellenza e la perfezione assoluta, generando un'elevata pressione psicologica. L'esigenza: affrontare lo stress in modo strutturale, agendo sulle radici del sovraccarico cronico e dell'esaurimento emotivo. L'obiettivo: promuovere un'evoluzione culturale aperta alla vulnerabilità, in cui la richiesta di supporto venisse riconosciuta come un'azione di squadra (aiuto reciproco per la performance collettiva) e non come un elemento di debolezza da nascondere.

Il Progetto: "The Balance Mechanism". Per realizzare questa visione, Perspective ha progettato un itinerario formativo in tre tappe, che traduce le più autorevoli ricerche sulla gestione dell'errore in strumenti applicabili nella quotidianità professionale.

Azioni chiave

Il percorso si è articolato in:

• 3 Workshop in presenza (4 ore ciascuno), profondamente connessi alla pratica della mindfulness, i cui concetti basilari aprono a una serie di esercizi esperienziali e tecniche corporee per favorire il rilascio attivo della tensione e il ripristino dell'equilibrio personale

• Task in piccoli gruppi assegnati tra un modulo e l'altro per favorire la collaborazione.

• Cross-class online sessions (3 ore) opzionali per scambiare intuizioni e riflessioni tra partecipanti di aule diverse.

Step e Contenuti

1.       Promozione della sicurezza psicologica: Con riferimento agli studi di Amy Edmondson, i leader hanno esplorato la gestione del timore del fallimento. Esercizi mirati, come la "Lettera alla Paura", hanno permesso di scindere l'ansia personale dall'errore oggettivo, favorendo l'accettazione dei "fallimenti intelligenti" e riducendo i timori di ripercussioni sull’immagine professionale.

2.       Superamento del God Complex (illusione di onniscienza manageriale): Ispirandosi a Tim Harford, i partecipanti hanno lavorato per liberare i leader dall'aspettativa di possedere risposte sempre perfette e immediate. Spostando il focus sul "Cerchio dell'Influenza" (su che cosa posso davvero agire, anche indirettamente?) il procedere per tentativi ed errori è stato legittimato come l'approccio più funzionale in contesti ad alta complessità.

3.       Delega resa agile: L'introduzione della Delegation Wheel ha trasformato l'assegnazione delle attività in un processo rapido di validazione col team (definiamo chi può svolgere questo task al posto del manager, in modo più efficace per tutti)che incentiva la fiducia reciproca e abbatte i silos organizzativi.

4.       Apprendimento nel Benessere psicofisico: Per garantire un approccio completo alla salute organizzativa, l'attività d'aula ha introdotto tecniche di respirazione ,agopressione e Tai Chi, fornendo strumenti pratici per il rilascio della tensione nervosa al termine della prestazione lavorativa.

Risultati

  • Per i Leader: Evoluzione dell'approccio alla delega (orientato a garantire autonomia e supporto senza cadere nel micromanagement) e maggiore capacità di gestire l'ansia da prestazione concentrandosi sulle variabili davvero governabili.

  • Per i Collaboratori e i Team: Incremento della trasparenza comunicativa, superamento del timore dell'errore oggettivo e sviluppo di una fiducia reciproca capace di mitigare lo stress.

  • Per l'organizzazione Cliente: Consolidamento di una cultura d'impresa fondata sulla sicurezza psicologica, intesa come barriera strategica contro lo stress cronico, supportata da pratiche quotidiane per la tutela del benessere.